Chi Siamo

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LA “ MISSION “ DELLA NOSTRA COMUNITA’ SCOLASTICA

Tutto il personale che opera nel nostro Istituto mira a perseguire il successo formativo degli alunni operando con efficacia in un contesto relazionale positivo.
Le nostre scelte educative, fondate in gran parte sulla qualità delle relazioni insegnante – studente, mirano allo sviluppo della personalità del giovane, del suo senso di responsabilità, della sua autonomia, perseguendo obiettivi culturali e professionali adeguati all’inserimento nella società.

L’azione dei docenti, condivisa da tutti è finalizzata pertanto a:

  • promuovere la formazione integrale della persona in tutte le sue componenti: relazionale, cognitiva e affettiva;
  • proporre valori quali l’amicizia, la solidarietà, la giustizia, il rispetto reciproco, l’apertura al dialogo e al confronto costruttivo;
  • favorire la maturazione dell’identità personale, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze;
  • valorizzare e potenziare le capacità degli alunni attraverso percorsi individualizzati;
  • accogliere e integrare nel gruppo classe gli alunni con difficoltà di comunicazione, di apprendimento o in situazione di svantaggio;
  • aumentare negli alunni la fiducia in se stessi, il desiderio di riuscire e la capacità di decidere in modo autonomo e responsabile;
  • superare l’individualismo e promuovere atteggiamenti di collaborazione e di assunzione di responsabilità;
  • educare alla legalità, alla democrazia e al rispetto delle pari – opportunità;
  • renderli consapevoli delle proprie attitudini e delle proprie competenze per affrontare scelte sia nel mondo lavorativo che negli studi successivi.

Vogliamo rendere i nostri studenti cittadini e persone in grado di costruire e realizzare con responsabilità, un proprio progetto di vita.

IL MESSAGGIO DEL NOSTRO DIRIGENTE SCOLASTICO
I numerosi riconoscimenti locali, nazionali ed internazionali rivolti al nostro lavoro confortano le nostre scelte didattiche rivolte al recupero della dispersione e alla crescita dei nostri alunni sia nelle competenze culturali generali, che in quelle specifiche professionali. Il rapporto con le istitu­zioni, con il mondo del lavoro e dell’università ha fatto sì che la nostra piccola realtà educativa “provinciale” sia in contatto con realtà lavorative ed educative di eccellenza in Italia e in Europa. Collaboriamo e abbiamo collaborato con scuole britanniche, francesi, tedesche, spagnole, porto­ghesi, ceche, polacche, finlandesi, greche e rumene nel tentativo di costruire insieme una prospetti­va comune di educazione europea. Organizziamo stage educativi e tirocinio professionale per stu­denti finlandesi e tedeschi che hanno fatto pratica presso di noi. Collaboriamo con aziende grafi­che di primaria importanza in Italia, realizzando anche progetti editoriali e tipografici in comune. Realizziamo attività professionali di animazione culturale e di assistenza presso comunità infantili, di anziani, di disabili. Accompagniamo i nostri studenti, anche quelli con differenti abilità, verso una corretta transizione al mondo del lavoro, dello studio e delle professionalità.Intendiamo le differenze non come problema, ma come risorsa educativa, opportunità, sfida. Ciò è da intendersi come la volontaria assunzione di un punto di vista pedagogico del tutto diverso e non paragonabile con le prospettive didattiche precedenti. I cambiamenti epocali incentrati sul passag­gio del millennio ci hanno imposto nuove sfide: dall’interno ci costringono ad affrontare le diffe­renze di genere, di classe, di abilità, sociali; dall’esterno la sfida ci viene dalla sempre più evidente presenza di studenti migranti, che modificano profondamente il nostro atteggiamento professiona­le, le impostazioni della nostra didattica, l’organizzazione pedagogica e lavorativa della nostra istituzione.A partire dagli Anni ’70 del secolo scorso il principale sforzo di cambiamento della scuola italiana è stato fortemente connesso con il basilare concetto di Integrazione. A partire dall’idea che la so­cietà fosse un’entità chiusa e autosufficiente, il sistema educativo ha cercato di rispondere svilup­pando metodologie per l’integrazione degli studenti. Ciò ha significato la richiesta che gli studenti cambiassero il proprio comportamento, in modo tale da adattarsi e da essere incorporati in un contesto culturale e valoriale stabilito e dato. Lo sforzo educativo consisteva prevalentemente in questa necessità di cambiamento destinata a produrre l’integrazione.La sfida educativa del secolo appena incominciato parte dal riconoscimento che non è più possibile fare riferimento ad un complesso fisso e accettato di valori, di concetti, strutture culturali e nodi epistemologici condivisi. La caratteristica principale del nostro tempo è la presenza contempora­nea di differenti approcci razionali che innescano punti di vista, epistemologie, organizzazioni cul­turali simultaneamente attivi. Così la nostra sfida educativa si è radicalmente trasformata: da “Come possiamo cambiare il comportamento dei nostri studenti per integrarli meglio nella nostra società” a “Come possiamo modificare la nostra organizzazione educativa e didattica per poter in­cludere meglio i valori, le culture e i contenuti di cui i nostri alunni sono portatori”.In questo passaggio dall’Integrazione all’Inclusione consisterà, a nostro avviso, l’opportunità cru­ciale del nostro lavoro di educatori: come rendere le nostre istituzioni scolastiche flessibili e inclu­sive a tal punto da costruire un’educazione il più possibile individuale, nella quale ciascuno possa trovare i giusti strumenti per accrescere le proprie competenze, come una parte significativa del nostro puzzle culturale e professionale.L’atteggiamento pedagogico fondamentale che noi del Rosa Luxemburg vogliamo mettere in atto è quello citato da Edgar Morin: accogliere e dare il ben­venuto con gioia e prontezza all’Inaspettato. Essere pronti a costruire una pedagogia portatile in grado di affrontare la sfida delle differenze, prendersi cura di esse, far sì che siano la ricchezza del nostro futuro.

Francesco Scaramuzzi

Gli indirizzi di studio presenti oggi nel nostro Istituto sono:

  • Liceo Artistico con indirizzo Grafico e Multimediale
  • Professionale per Servizi socio–sanitari, e Servizi Sanità e Assistenza Sociale
  • Professionale per Servizi Commerciali per la Promozione Grafico-Pubblicitaria (percorso a conclusione)
  • Professionale Servizi per la Cultura e lo Spettacolo
  • Tecnico per l’Agraria, l’Agroalimentare e l’Agroindustria
  • Corso serale per Operatori dei Servizi Socio Sanitari
  • Professionale Servizi per Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera (Enogastronomia-Servizi di Sala e Vendita-Accoglienza Turistica)
  • Corso serale per Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera>

PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI- Servizi SANITA’ E ASSISTENZA SOCIALE
L’indirizzo professionale per i Servizi Socio-sanitari ha lo scopo di far acquisire agli studenti e alle studentesse che si iscrivono in questo settore, le competenze necessarie per organizzare ed attuare, in collaborazione con altre figure professionali, interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale.L’identità dell’indirizzo si caratterizza per una visione integrata dei servizi sociali e sanitari nelle aree che riguardano soprattutto i settori sanitari e del benessere nonchè la mediazione familiare, l’immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali.Il nuovo profilo professionale – legato alle esigenze del mondo del lavoro – richiede che lo studente sviluppi competenze comunicative e relazionali nonché scientifiche e tecniche, correlate alla psicologia generale ed applicata, alla cultura medico-sanitaria, alla organizzazione aziendale e alla legislazione di settore. Con questo titolo di studio si potrà lavorare presso strutture comunitarie pubbliche e private quali:

  • Strutture ospedaliere e centri di riabilitazione
  • Residenze sanitarie
  • Centri diurni e ricreativi
  • Case di riposo
  • Ludoteche
  • Strutture per disabili.

Per svolgere le professioni socio-sanitarie gli studenti conseguiranno competenze di cultura medico sanitaria, nonché di osservazione e comunicazione interpersonale e ludico ricreative e di gestione delle dinamiche di gruppo che verranno potenziate con i percorsi di ALTERNANZA SCUOLA LAVORO realizzate presso strutture ospedaliere , centri fisioterapici e riabilitativi del territorio. Con il Diploma di Tecnico dei Servizi Socio – Sanitari si può accedere a tutte le facoltà universitarie. Particolarmente affini al profilo professionale sono i corsi triennali di diploma universitario quali:

  • Assistenza sanitaria,
  • Educazione professionale,
  • Scienze infermieristiche ed ostetriche,
  • Logopedia,
  • fisioterapia
  • Scienze dell’educazione e della formazione,
  • Scienze della comunicazione,
  • Scienze e tecniche psicologiche,
  • Psicologia clinica,
  • Scienze del Servizio Sociale,
  • Progettazione delle Politiche di inclusione sociale
  • Scienze della formazione primaria (ciclo unico)

PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI
per la Promozione Grafico-Pubblicitaria ( percorso a conclusione)

L’indirizzo professionale per i Servizi Commerciali ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali, sia nell’attività di promozione delle vendite; in tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli grafici e pubblicitari.Le competenze di ambito, in termini di conoscenze e abilità, si caratterizzano anche per la progettazione di differenti tipologie di prodotti e servizi pubblicitari.Presumibilmente dal prossimo anno ci sarà la possibilità di scegliere tra l’opzione servizi commerciali-promozione pubblicitaria e servizi commerciali

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue le seguenti competenze:

  • Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali.
  • Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali.
  • Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore.
  • Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane
  • Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità.
  • Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction.
  •  Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari.
  • Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati.
  • Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici

Con il Diploma di Tecnico dei Servizi  Commerciali si potrà avere accesso all’Accademia delle Belle Arti.  Tra i percorsi consigliati: Scienze della Comunicazione, Marketing e comunicazione d’azienda, Scienze dei beni culturali, Scienze dello spettacolo e produzione multimediale, Scienze dell’informazione editoriale, pubblica e sociale, Disegno Industriale (di I livello e durata triennale), Istituti superiori per le industrie artistiche e  corsi triennali di Design, Graphic Design e Art Direction, Web Design

PROFESSIONALE “Servizi culturali e dello spettacolo”
( NUOVA ISTITUZIONE)
Servizi culturali e dello spettacolo è uno dei nuovi indirizzi previsti dalla recente riforma dei percorsi di istruzione professionale (D.L. 61/2017). Si tratta di un indirizzo di studi dinamico e al passo coi tempi, che forma professionisti capaci di utilizzare i linguaggi e le tecnologie di comunicazione più attuali nei settori dell’industria della cultura, dello spettacolo e dei nuovi media: cameraman, tecnico di montaggio, di effetti speciali e animazione, fotografo e direttore della fotografia, tecnico del suono, tecnico luci, esperto in pianificazione economica e promozione di produzioni artistiche e di intrattenimento ecc.. Il diplomato in Servizi culturali e dello spettacolo partecipa alla ideazione, progettazione, realizzazione e distribuzione di prodotti audio, video e fotografici. Produce, edita e diffonde immagini e suoni, adattandoli ai diversi mezzi di comunicazione: dal cinema alla televisione, dallo smartphone al web, dai social all’editoria,  a spettacoli dal vivo e a ogni altro evento culturale e di spettacolo.

Concluso il ciclo di studi, il tecnico dei “Servizi culturali e dello spettacolo” è in grado di:

    • ideare e realizzare, in proprio o con partner pubblici e privati, prodotti visivi, audiovisivi, sonori e multimediali coerenti con il pubblico di riferimento, applicando in modo creativo e consapevole stili, linguaggi e tecniche di comunicazione;
    • utilizzare correttamente le tecnologie a sua disposizione in tutte le fasi della produzione, anche in contesti di spettacoli dal vivo;
    •  valutare costi, spese e ricavi delle diverse fasi di una produzione e individuare le scelte produttive più opportune in base al budget a disposizione;
    •  coordinare le fasi di realizzazione di una produzione per garantire che vengano rispettati modalità e tempi programmati;
    •  progettare azioni di diffusione e commercializzazione dei prodotti visivi, audiovisivi e sonori realizzati;
    •  gestire  reperimento, conservazione, restauro e pubblicazione di materiali fotografici, sonori, audiovisivi di archivio.

Al termine del corso di studi, lo studente può mettere subito a frutto le sue competenze professionali entrando direttamente nel mondo del lavoro o iscriversi a istituti di specializzazione o a qualunque facoltà universitaria.

LICEO ARTISTICO ad INDIRIZZO GRAFICO o MULTIMEDIALE
ll percorso del Liceo Artistico vuole offrire una formazione che valorizzi l’acquisizione di conoscenze e competenze trasversali e che miri a sviluppare la creatività e la progettualità dello studente che si sente portato per il campo dell’estetica e dell’arte. Accanto a una serie di discipline comuni a ogni percorso liceale l’allievo trova specifiche aree didattiche pittoriche, plastiche e geometriche atte a sviluppare le sue potenzialità creative. Il Piano di studi completo del Liceo Artistico prevede un percorso formativo articolato in cinque anni (I biennio comune, II biennio e V anno) al termine del quale si consegue un diploma di maturità artistica a seconda dell’indirizzo scelto.

A partire dal terzo anno è  possibile effettuare una scelta :

  • Il liceo artistico ad indirizzo grafico offre una formazione culturale multidisciplinare ed una preparazione specialistica di base grafica e fotografica. L’indirizzo, in particolare, opera nell’ambito della grafica pubblicitaria della fotografia e del design della comunicazione. Si affrontano temi  relativi ai codici dei linguaggi progettuali grafici, alle tecniche grafico-artistiche e informatiche con l’utilizzo di programmi grafici, fotografici e d’impaginazione finalizzati alla stampa editoriale e di animazione e, soprattutto, adeguati a conferire competenze mirate alla libera professione grafico-pubblicitaria. Gli sbocchi lavorativi sono rivolti a studi grafici, fotografici, tipografie, serigrafie, agenzie di pubblicità, di comunicazione, di marketing e Pubbliche Relazioni.
  • ll liceo artistico ad indirizzo audiovisivo e multimedialemira a far conoscere i processi progettuali e operativi inerenti il settore audiovisivo e multimediale, sia nell’analisi, sia nella produzione, degli aspetti espressivi, comunicativi, concettuali, narrativi, estetici e funzionali che interagiscono e caratterizzano la ricerca audiovisiva; durante il percorso lo studente sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, le strumentazioni fotografiche, video e multimediali più usate, scegliendoli con consapevolezza; di comprendere e applicare i principi della composizione e di conoscere le teorie essenziali della percezione visiva; individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono l’immagine ripresa, dal vero o elaborata, fissa o in divenire, analogica o digitale, avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà analizzata la principale produzione audiovisiva del passato e della contemporaneità cercando di cogliere le interazioni tra l’audiovisivo e le altre forme di linguaggio artistico. In generale, il percorso accompagna lo studente a gestire autonomamente l’intero iter progettuale di un’opera audiovisiva, dalla ricerca del soggetto alle tecniche di proiezione, passando dalla sceneggiatura, dal progetto grafico (storyboard), dalla ripresa, dal montaggio, dal fotoritocco e dalla post-produzione, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio. Il corso è consigliato a chi ama il cinema, le tecniche di animazione, la fotografia, le riprese video e il mondo del video editing. Gli sbocchi lavorativi sono rivolti al mondo della produzione fotografica e audiovisiva ma anche agli studi di post-produzione audiovisiva e delle moderne agenzie di animazione classica e digitale. Notevole l’impiego negli staff delle produzioni cinematografiche, nei diversi ruoli (operatore mdp, dop, segreteria di produzione, tecnico luci o audio, etc.).

Il proseguimento degli studi è rivolto a tutte le facoltà universitarie e, in particolar modo a quelle di

  • Architettura,  Accademia di Belle Arti con numerosi corsi di laurea suddivisi nei dipartimenti di: Arti visive, Arti applicate, Comunicazione Multimediale, Didattica e Restauro
  • Istituti Superiori per le industrie Artistiche ( ISIA) rivolti ai settori del Design del prodotto, della Comunicazione
  • Corsi di Discipline Artistiche istituiti presso le Facoltà Umanistiche, Lettere o Scienze della Formazione, come quelli del comparto DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), quelli di Conservazione dei Beni Culturali, di Archeologia e di Storia dell’Arte
  • Scienze multimediali,

TECNICO AGRARIO, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA
Per il settore Agrario si stanno aprendo nuovi scenari, grazie all’introduzione di tecniche, metodi d’intervento e tecnologie innovative che li stanno rilanciando. Questo è ancor più vero in un territorio come il nostro, che punta ormai da tempo sulla promozione dei suoi prodotti agroalimentari di qualità.Il Tecnico in Agraria, agroalimentare e agroindustria è una figura professionale polivalente può affrontare le più diverse problematiche legate ai processi di produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli. Può svolgere la sua attività presso aziende agrarie e industrie agroalimentari, associazioni, enti, amministrazioni, laboratori, nonché esercitare la libera professione.Nello specifico, il tecnico agrario in “Gestione dell’ambiente e del territorio” approfondisce le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale, e quelle collegate alle operazioni di estimo e genio rurale.

Al termine del corso di studi, grazie alle sue competenze specifiche, può:

  • operare all’interno di aziende agrarie o industrie agroalimentari;
  • sviluppare analisi chimiche, stime, ricerche, indagini e valutazioni in campo agricolo, ambientale, agroindustriale e agroalimentare
  • gestire e dirigere aziende agrarie, allevamenti, oasi protette o parchi, in un’ottica di rispetto delle normative di ecosostenibilità, tutela ambientale e salvaguardia degli ecosistemi;
  • operare nell’innovativo settore delle bioenergie (biogas, biodisel, biomasse, ecc.), sia per la scelta e produzione dei materiali che per la gestione e conduzione degli impianti;
  • gestire coltivazioni arboree da legno e da biomassa, poiché ne conosce cicli colturali e tecniche di produzione e utilizzo;
  • effettuare interventi fitosanitari su colture, giardini, parchi e oasi naturalistiche, con particolare attenzione a tecniche ecocompatibili;
  • operare nel settore floro-vivaistica attraverso la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di giardini ed aree a verde
  • iscriversi all’albo dei Periti Agrari per fornire, come libero professionista, consulenze tecniche a tribunali e/o compagnie assicurative o intraprendere la carriera in specifici Corpi Militari dello Stato: Corpo Forestale e NAS, il corpo speciale dei Carabinieri che si occupa della tutela della salute pubblica in campo alimentare e dell’ambiente

Al termine del corso di studi, lo studente può iscriversi a corsi di Istruzione post-diploma:

  • Perito Agrario
  • Tecnico ispettore in agricoltura biologica

o proseguire gli studi iscrivendosi ad una facoltà universitaria specifica del settore:

  • Veterinaria,
  • Scienze delle produzioni animali,
  • Scienze agrarie,
  • Biotecnologie,
  • o entrare direttamente nel mondo del lavoro.

SERVIZI PER L’ENIGASTRONOMIA E OSPITALITA’ ALBERGHIERA
L’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, con sede a Casamassima, prevede un percorso formativo della durata minimo di 3 e massimo di 5 anni. Già al termine del triennio è possibile ottenere un diploma di qualifica professionale che consente di avviarsi al mondo del lavoro. Chi invece procede per gli ulteriori due anni e supera l’esame consegue un diploma di maturità con qualifica di tecnico dei servizi turistici o di tecnico dei servizi di ristorazione. Il percorso di studi prevede tre indirizzi specifici che permettono agli studenti di specializzarsi nell’ambito di loro interesse:

    • Enogastronomia
    • Servizi di sala e di vendita
    • Accoglienza turistica

Accanto alle materie di studio delle discipline tradizionali: italiano, matematica e fisica, storia, geografia, inglese e altra lingua straniera, economia e diritto, educazione fisica, religione; troviamo altre specialistiche:  scienza degli alimenti, nutrizionistica, servizi di accoglienza, laboratori tecnici, gestione delle aziende di ristorazione, economia e tecnica dell’azienda turistica, diritto riguardante la materia del turismo e della ristorazione.

Sono previsti: lo studio di  una seconda lingua straniera e la partecipazione a stage (presso ristoranti, pasticcerie, alberghi, agenzie di viaggio e altre strutture con attività pertinenti al percorso di studi) che permettono di stabilire un primo contatto con il mondo del lavoro.La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo di competenze nell’intero percorso formativo. In particolare negli ultimi tre anni l’organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuisce all’orientamento degli studenti aiutandoli nella transizione al mondo del lavoro.Sia il diploma triennale che con quello quinquennale, l’istituto alberghiero consente l’accesso a un grande numero di carriere, per esempio:

    • chef e cuochi
    • maître e responsabili di sala
    • sommelier
    • camerieri
    • barman
    • pasticceri
    • responsabili di mense aziendali e scolastiche
    • food and beverage manager
    • portiere
    • receptionist
    • hostess/steward fieristici
    • tour operator
    • guida turistica
    • animatore
    • manager di agenzia di viaggi

Il conseguimento del diploma professionale quinquennale consente di iscriversi alle facoltà universitarie come Economia del Turismo o Ingegneria Gestionale. Non mancano infine corsi di alta formazione che consentono di acquisire competenze specifiche nei vari campi d’interesse

L’IISS Rosa Luxemburg adotta la Didattica laboratoriale come metodo eminente e determinante nella progettazione e attuazione di tutte le attività di apprendimento e insegnamento che si svolgono all’interno dell’Istituto
Per Didattica laboratoriale si intende un nuovo modo di fare scuola con l’integrazione di due spazi: fisico e mentale, dove il secondo è certamente prevalente, in quanto riferito al modo di porsi rispetto al rapporto insegnamento/apprendimento e apprendimento/insegnamento, in mezzo al quale stanno gli insegnanti che sono “mediatori”  tra il sapere e l’alunno. L’atteggiamento con il quale l’insegnante si pone è fondamentale perchè vi sia apprendimento, cioè modificazione delle conoscenze dell’alunno. Fondamentale diventa l’esperienza diretta, il cosiddetto “learning by doing”, imparare facendo, dove il contatto con la realtà è continuo e diretto. Il sapere smette di evolversi in maniera verticistica, ma prende forma reticolare, in quanto si integra con il sapere degli alunni, parte da esso, e ad essi fa riferimento in quanto protagonisti dell’arricchimento del loro stesso bagaglio di apprendimento. Il docente deve essere abile nel mantenere il rigore scientifico e proporre una continua verifica dei contenuti, considerata la molteplicità delle fonti odierne: le nuove tecnologie non sono di per sé “laboratoriali”, ma mettono a disposizione fonti, conoscenze, strumenti per una documentazione intelligente e per una condivisione prima d’ora impensabile. Gli alunni acquisiscono competenze tramite il Curricolo Formale ( scuola ), il Curricolo Non Formale (informazioni ed esperienze condotte in altri contesti educativi: casa, gruppi, agenzie, ecc.), il Curricolo Informale (le esperienze spontanee di vita). Compito della scuola è saldare il curricolo formale agli altri; partire dalle conoscenze spontanee per arrivare alle conoscenze ” scientifiche “.  Compito precipuo della scuola, oggi, è organizzare, dare senso alle conoscenze e alle esperienze acquisite, fornire metodi e chiavi di lettura, permettere esperienze in contesti relazionali significativi.

Ciò comporta un ribaltamento della prospettiva tradizionale nel processo di apprendimento:

  • Centralità del discente e del processo di apprendimento
  • Docente come mediatore e facilitatore
  • Assunzione di responsabilità educativa del docente/educatore
  • Flessibilità didattica: utilizzo di mediatori diversi e flessibili (attivi, iconici, analogici, simbolici
  • Apprendimento sociale: peer-tutoring, laboratorialità, approccio collaborativo; apprendimento sociale in contesto significativo, discussione
  • Valorizzazione dell’esperienza attiva, concreta dell’allievo, in contesti significativi veri o verosimili.