Europei

Posted on by

Il Rosa Luxemburg

crede nel fortissimo valore educativo delle esperienze internazionazionali. Nel corso degli anni abbiamo partecipato a numerosi progetti europei e internazionali. Molti dei nostri alunni sono stati coinvolti in progetti Comenius. Diversi nostri insegnanti hanno ricevuto una formazione internazionale europea. Abbiamo in corso partenariati con istituzioni scolastiche di Francia, Spagna, Finlandia, Germania, Portogallo, Grecia. Abbiamo collaborato con istituzioni scolastiche del Regno Unito, Polonia, Ungheria, Romania, Repubblica Ceca.

Criteri di selezione degli studenti

  1. Disponibilità delle famiglie a ospitare un ragazzo/a del partenariato per almeno una settimana.

L’ ospitalità include:

– gli spostamenti in macchina da e per l’aeroporto;

– il vitto per l’ intero periodo di permanenza dell’ alunno;

– la vigilanza sull’alunno che si ospita.

  1. Livello di conoscenza base della lingua veicolare del progetto e/o di una delle lingue di un paese coinvolto nel partenariato.
  1. Il possesso di attestati linguistici (ad esempio Trinity, Cambridge, ecc.) diventa criterio di preferenza per la selezione.
  2. In assenza di disponibilità di alunni/e candidati capaci di esprimersi autonomamente nella lingua usata nel progetto si terrà conto della capacità comunicativa degli aspiranti in contesti formali dell’ apprendimento ovvero della loro predisposizione a lavorare in gruppo e in situazioni di apprendimento non formali e/o informali.
    1. Consenso preventivo dei genitori alla mobilità dei propri figli in uno dei paesi partner per garantire la continuità del lavoro avviato nel progetto.
    2. Disponibilità da parte dell’ alunno/a ad effettuare almeno una delle mobilità all’ estero previste nel partenariato.

 

PRECISAZIONI

La selezione degli alunni e il numero dei partecipanti a un progetto europeo è comunque funzionale agli obiettivi, alle finalità e alle azioni previste dal progetto stesso, pertanto possono diventare criteri preferenziali a seconda dei casi: l’età, il genere, l’appartenenza a una minoranza (nazionale, linguistica, relativa ai bisogni speciali, di genere o orientamento), il positivo o negativo rendimento scolastico, la rimotivazione allo studio.

Tali criteri di selezione per la formazione dei gruppi vengono decisi in fase di progettazione e comunque condivisi dall’intero partenariato europeo durante gli incontri e le visite preparatorie e non può subire arbitrarie modifiche da un singolo partner.

Il senso e la finalità dei progetti europei è quello di favorire un più ampio numero di mobilità all’ estero dei giovani , di conoscere l’Europa, di condividere e svolgere un breve percorso didattico in una scuola europea con altri coetanei, di conoscere la cultura dei luoghi da una prospettiva privilegiata attraverso la condivisione del quotidiano della famiglia che ospita. Pertanto Il primo criterio relativo alla disponibilità delle famiglie dei nostri alunni all’ospitalità è da intendersi PRIORITARIO per tutti i progetti che coinvolgono gli studenti. Si intende inoltre ribadire che i finanziamenti riconosciuti per la realizzazione dell’attività coprono le onerose spese di trasporto. Pertanto per promuovere un più alto numero di mobilità degli alunni, l’ospitalità in famiglia permette anche a quelle famiglie che non dispongono di risorse finanziarie di offrire ai loro figli una esperienza di mobilità all’estero.


 “EVTUM – ENRICH VOCATIONAL TRAINING THROUGH UNCONVENTIONAL METHODS IN THE EU COUNTRIES”  

partecipantiSi è tenuto nel nostro istituto dal 26 al 29 gennaio 2014  il VI meeting internazionale. Il partenariato è costituito da: un Ispettorato Scolastico di Bucarest, Scuole Professionali , Agenzie per la formazione professionale, Organizzazioni no profit operanti nel settore dell’educazione e della formazione, aventi sede nei seguenti Paesi: Spagna, Germania, Turchia, Cipro, Grecia, Italia, Bulgaria e Romania .
Il partenariato intende favorire il miglioramento della qualità e l’innovazione della formazione professionale, rendendola più attraente ed efficace, fornire agli studenti le conoscenze e le competenze professionali richieste dal mercato del lavoro, adeguate al contesto economico di riferimento e al passo con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in modo che lo studente al termine del percorso formativo, possa presentare un curriculum in grado di agevolare il suo ingresso nel mercato del lavoro.
Il partenariato si prefigge lo scopo di adottare e implementare metodi educativi innovativi, ed è per questo che saranno esaminate e analizzate pratiche educative e metodologie didattiche formali e non formali, buone pratiche e metodi innovativi e creativi adottati nelle organizzazioni del partenariato.
Saranno privilegiate le metodologie non formali e non convenzionali caratterizzate da innovazione e creatività, ogni partner potrà condividere con tutti gli altri le buone prassi, formali e non formali, applicate nella propria organizzazione e nel proprio Paese, in modo che tutti possano sperimentarle e verificarne l’efficacia.
Il partenariato intende favorire non solo la crescita professionale ma anche quella culturale e personale degli studenti contribuendo alla formazione di cittadini attivi e responsabili
Il progetto, inoltre, mira a migliorare nei partecipanti la capacità di comunicare in lingua straniera, lo spirito di imprenditorialità e l’utilizzo delle TIC.
Nei precedenti incontri ogni partner ha condiviso con tutti gli altri il sistema educativo e formativo del proprio paese, le buone pratiche, formali e non formali, applicate nella propria organizzazione e nel proprio paese, in modo da poterne sperimentare e verificarne l’efficacia. Nell’ ultimo incontro, sono stati analizzati i risultati di un questionario somministrato a docenti impegnati nelle istituzioni coinvolte nel progetto, che si occupano di formazione professionale.
In questo ultimo incontro le attività si sono concentrate sull’ analisi dei risultati di un secondo questionario rivolto agli studenti, precedentemente elaborato dai partner . Le 15 domande formulate erano rivolte agli studenti delle organizzazioni europee coinvolte nel partenariato (20 studenti per Paese)e intendevano valutare, dal punto di vista degli studenti, le metodologie didattiche dei docenti e dei formatori , le buone prassi che promuovono l’ apprendimento, combattono la dispersione e il fallimento scolastico , l’ uso delle nuove tecnologie, la motivazione, il piano di studi, le competenze degli studenti che frequentano gli istituti professionali.
Il partenariato , in Italia, ha esaminato e studiato i dati emersi dai questionari per gli studenti ed è stato molto interessante acquisire il punto di vista degli alunni, non solo come dato percentuale ma anche sotto l’aspetto argomentativo poiché, alcuni dei nostri studenti sono intervenuti nel lavoro ; si è chiesto loro di dare un contributo al dibattito sulla formazione professionale scolastica e una lettura dei risultati. Insieme, studenti del’ istituto “ R. Luxemburg”ed esperti della formazione europei, hanno avviato una interessante comparazione tra le diversità e le omogeneità espresse dai risultati del questionario.
Chi vuole approfondire i temi trattati negli incontri precedenti e consultare i risultati dei questionari per i docenti e per gli studenti può consultare il sito web del progetto www.evtum.eu
-Il partenariato in questi giorni ha programmato le azioni future per il prossimo incontro che si terrà in Turchia dal 24 al 29 marzo 2014. Il prossimo campo di indagine sarà legato ai nuovi profili professionali, ai settori lavorativi emergenti partendo dai dati che ciascun partner potrà reperire dai siti dei vari Ministeri, Camere di Commercio, Agenzie del lavoro dei propri Paesi.
Il Dirigente consegna-In questi giorni fitti di impegni gli ospiti hanno potuto conoscere più da vicino il lavoro del nostro istituto, hanno incontrato la comunità scolastica del R. Luxemburg, apprezzato la professionalità dei docenti e compreso la nostra visione educativa seguendo le numerose attività laboratoriali che si realizzano nell’ istituto.

-I colleghi hanno particolarmente apprezzato l’ incontro di benvenuto del l Sindaco DOTT.Davide Carlucci di Acquaviva delle Fonti che ha ricevuto la delegazione nel suo ufficio presso Palazzo De Mari. Il sindaco, utilizzando la lingua inglese, ha presentato ai convenuti la città di Acquviva delle Fonti e successivamente ha mostrato in una interessante visita i luoghi più significativi della città.