Nuova qualità alle periferie

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Scheda che attesta lo stato dei luoghi. Piazza San Francesco

La tappa successiva è partita dall’individuazione di alcuni elementi primari fortemente evocativi e distintivi dell’area individuata, per giungere all’elaborazione di un’ipotesi di riqualificazione creativa consonante con la memoria inscritta in essa. Tale valorizzazione è avvenuta attraverso l’ideazione e la progettazione di luminarie artistiche concepite come elemento integrante dell’arredo urbano.In particolare, gli studenti hanno lavorato su due aree periferiche di Acquaviva: Piazza San Francesco e la chiesetta di San Vito nel quartiere Sant’Elia. Nel primo caso essi si sono concentrati sulle aiuole della piazza, che hanno immaginato di trasformare in veri e propri giardini luminosi attraverso la progettazione di fiori ed elementi vegetali che emergono dal terreno, ad imitazione della natura.

Scheda del progetto esecutivo. Fiori luminosi da collocare nelle aiuole di Piazza San Francesco

Nel secondo caso hanno progettato un corteo di silhouette luminose che intendono riprodurre una serie di persone con i loro animali domestici in attesa della consueta benedizione che avviene il 15 giugno di ogni anno, durante la festa di San Vito, presso la chiesetta dedicata al santo. Gli studenti sono stati guidati dall’architetto Francesca Paulicelli, proprietaria dell’omonima e rinomata ditta di luminarie che ha sede a Capurso. La dottoressa Paulicelli ha maturato una lunga esperienza nella progettazione di “architetture effimere” in Italia e all’estero. Hanno svolto il ruolo di tutor le professoresse Marina Ritelli e Rosa Maria Plantamura.